lunedì 14 ottobre 2013

longitudine - la vera storia di un genio solitario che risolse il più grande problema scientifico dei suoi tempi

XVII - XVIII secolo.
Le rotte transoceaniche erano sempre più frequenti, ma i primi incidenti dovuti a stime errate della posizione cominciavano a pesare.
Conoscere la latitudine, all'epoca, era relativamente facile: bastava misurare l'angolo del sole quando era nel punto più alto e riportarlo su una tabella. Altra faccenda, invece, la longitudine. Si procedeva stimando la distanza percorsa, ma il risultato era sempre pericolosamente inaccurato. Colombo stesso sottostimò grossolanamente la longitudine.
Così nel 1714 il governo britannico istituisce il Premio Longitudine. Dalle 10.000 alle 20.000 sterline, secondo l'accuratezza del metodo, per chiunque abbia offerto una soluzione al problema.
John Harrison, un falegname divenuto orologiaio, intuisce che il metodo vincente è quello di misurare accuratamente il tempo, stimando la differenza tra l'ora del luogo di partenza e l 'ora solare locale'. Si impegna a costruire cronometri resistenti all'umidità, sempre più precisi, in grado di funzionare su una nave tra le onde dell'Oceano.
Ma si scontrerà con gli astronomi dell'Ammiragliato britannico, che vedono nell'astronomia e non nella meccanica di precisione la soluzione del problema.
Oggi navigare è facile, ma questo avvincente saggio ci aiuta a capire come l'essere umano è sempre stato in grado di trovare soluzioni a problemi spesso ritenuti insormontabili. E, nell'era della navigazione satellitare, ci ricorda a quali difficoltà e rischi si esponevano i nostri predecessori.
Ce lo ricorda nella prefazione nientemeno che Neil Armstrong, il primo uomo sulla luna.


Longitudine
di: Dava Sobel 
ed: BUR