1895: ‘La Follia
di Almayer’, primo romanzo di Conrad, assume una valenza profetica
non solo sul colonialismo ma anche sul post-colonialismo che è roba dei nostri
giorni. L’abbandono cinico, quasi rabbioso delle colonie al loro destino e alle fameliche interferenze
delle multinazionali e di un Islam rampante che riempie tutti i vuoti morali e di potere è cronaca di adesso. In Almayer’s Folly le tribù in questione son
quasi tutte di stirpe Dayak. Ve li ricordate i famosi tagliatori di teste? Bene, il linguaggio è ovviamente quello dell'epoca e Conrad è - in ogni caso - il primo autore occidentale a esprimere una critica feroce del
colonialismo. La follia di Almayer è il suo libro d’esordio. 'Stilisticamente debole' borbottano alcuni critici.