Con uno stile rigoroso e stringato l'autrice dimostra di aver spedito l'auto-indulgenza ai rovi. In un fiato ti porta dentro la testa di una ragazza che - chiamarla introversa è un eufemismo - usa la matematica per svuotare la mente dal dolore, fino a maneggiare la più grande scoperta matematica del nostro secolo.A metà tra la fiaba ed il racconto alla Borges, gnomi e folletti vengono tenuti dall'autrice fuori dalla porta per costruire una storia impeccabile, vertiginosa, tenera, spiazzante.
Che fosse brava, Valentina Morelli, ce ne eravamo già accorti in molti, quando sul suo blog apparve questo racconto:
FORESTO
Con Mara conta i passi Valentina ci regala un altro piccolo capolavoro.