giovedì 19 dicembre 2013

mara conta i passi - valentina morelli



Con uno stile rigoroso e stringato l'autrice dimostra di aver spedito l'auto-indulgenza ai rovi. In un fiato ti porta dentro la testa di una ragazza che - chiamarla introversa è un eufemismo - usa la matematica per svuotare la mente dal dolore, fino a maneggiare la più grande scoperta matematica del nostro secolo.
A metà tra la fiaba ed il racconto alla Borges, gnomi e folletti vengono tenuti dall'autrice fuori dalla porta per costruire una storia impeccabile, vertiginosa, tenera, spiazzante.

Che fosse brava, Valentina Morelli, ce ne eravamo già accorti in molti, quando sul suo blog apparve questo racconto:
FORESTO

Con Mara conta i passi Valentina ci regala un altro piccolo capolavoro.

Uccidi i tuoi cari - dicevano i grandi - uccidi i tuoi cari.
Sbarazzati, scrittore, dei fronzoli che ami tanto.
E in Mara conta i passi Valentina Morelli dimostra di essere una scrittrice spietata. Dall'inizio.

Leggete qui:
Febbraio 1965

(tredici anni prima) 
   Mancano ancora due minuti.
   Quaderni e libri sono già nella sacca, il cappotto
è il primo nella fila di appendiabiti accanto alla porta
e lo sguardo è fisso sulle lancette dell'orologio sopra la lavagna
   Un minuto.

Perché piccolo?
Non sono certo le 137 pagine, tutte vive e dense come sangue arterioso, che lo fanno sembrare piccolo. Ma dobbiamo dire piccolo altrimenti a qualcuno verrebbe in mente di dirle:
"Ehi, tu! Questa sarebbe la tua opera prima? Ma chi ti credi di essere, Borges?"
Cito Borges perchè non ho letto abbastanza Carver per citarlo, ma per colpa di Valentina lo farò.
Un libro per chi ama la vertigine del cuore, della mente.

http://www.casadeisognatori.com/maracontaipassi.html