A Parigi una banda di viziati dissoluti, quasi tutti innamorati di Lady Brett Ashley, a sua volta viziata e dissoluta... E' la generazione perduta. Nessuno ne parla molto, ma la Grande Guerra glie la leggi a tutti sotto la pelle, come leggi l'ordito in una stoffa densa. Nessuno si lamenta, anche se Jake, protagonista ed io narrante, ne avrebbe tutti i sacrosanti motivi.Ai personaggi di Hemingway è vietato lamentarsi. C'è Robert Cohn che soffre in silenzio la sua adorazione a senso unico per Lady Ashley e presto questo suo soffrire diventa inopportuno in quanto manifesto e quindi inaccettabile, in un attimo lui è il villano. Nessuno dei maschi di Hemingway è incline a raccontare per intero i suoi traumi, quei gnegenegnè cui siamo abituati oggi. Loro, piuttosto, fanno a cazzotti. Hemingway marca così la differenza tra un lettore e l'assistente sociale, tra uno spettatore che paga ed il lettino dello psicanalista.