venerdì 16 gennaio 2015

il miglior amico dell'orso - arto paasilinna

Un prete di mezza età sospeso dal vescovo e un orso di nome Satanasso si esibiscono come coppia da circo su una nave da crociera in giro per le fredde acqua dell’Artico. Come sono finiti entrambi in questa strana situazione?
   Tutto cominciò quando Astrid, l’organizzatrice di feste e matrimoni trovò l’orsa e due piccoli intenti a scorpacciarsi le vivande del banchetto nunziale e dopo la zuffa lei e l’orsa rimasero fulminate sul traliccio dell’alta tensione proprio durante la funzione e uno dei due piccoli fu affidato al pastore protestante reverendo Oskari Huuskonen.
   Se questo già sembra strano preparatevi all’arrivo di Jari, lanciatore di giavellotto che vuole affittare il campanile della chiesa per esercitarsi ad una specialità di sua invenzione...
“Questo Jari, gli è sempre piaciuto lanciare di tutto. Era piccolino, e una volta lanciò l’orologio del nonno nel lago. Lo lanciò così lontano che nessuno riuscì a ritrovarlo…”
Il prete che fa? S’appassiona anche lui. E mentre scrivere articoli sul foglio locale che innervosiscono il vescovo si accorge che l’orsacchiotto dovrebbe andare in letargo e c’è da preparare una tana e una mamma finta.
Il reverendo, decisamente in piena crisi sia spirituale che di mezz’età si informa presso i maggiori esperti, ma anche le maggiori esperte, come l’etologa Sonja Sammalisto che si piazza per tutto l’inverno nella tana per studiare l’orso durante il letargo. Nel frangente il reverendo Oskari studierà molto bene Sonja. Si studieranno a vicenda. Col risultato che la moglie, scoperta la tresca l’abbandonerà. E poi anche Sonja. E il vescovo.
Ecco come un prete e un orso si ritrovano a fare numeri da circo sulla nave da crociera nel Mar Bianco. Ma non finisce qui: in Russia il reverendo incontra un’altra tentazione, la giovane radiotelegrafista Tanja. E che fa? Sfruttando la storia che è nata tra loro si mette in ascolto dei suoni dallo spazio, convinto di ricevere prima o poi dei segnali extraterrestri.
E poi?
Il delirio surreale tra orsi e ragazze nordiche sul filo narrativo di una nuova gioventù occorsa a un eccentrico prete di mezza età non finisce qui. Il miglior amico dell'orso è un classico romanzo di formazione, anzi: di ri-formazione, perché, come disse quell’altro satanasso di Tom Robbins: ‘non è mai troppo tardi per farsi un’infanzia felice!’- altro che 'Giovane Holden...'

Chi dovrebbe leggerlo
Chiunque sia stanco dell'umorismo facile e ritrito, delle solite comediucce erotico-sentimentali. Chiunque abbia voglia di avventura in una narrazione surreale, ma che mantiene sempre il patto di sospensione dell'incredulità con il lettore in modo più che onorevole.
Vietato all'uomo che non deve ridere mai.