venerdì 19 giugno 2015

Gli squali parlano, di Marco Benedet

C’è una cosa che mi piace particolarmente di Marco Benedet scrittore: la sua voglia di portarti dentro il suo mondo. Lo fa senza ricorrere a sotterfugi: ti mostra la scena nel modo più semplice possibile, a volte così semplice che sembra voglia banalizzarla. Uno stile che riflette la quotidianità di luoghi e gesti ripetuti da chi, come lui, ha il privilegio di lavorare come guida subacquea in Mar Rosso, ormai da oltre dieci anni. Quello di Marco Benedet è il mondo delle guide subacquee, ma ancora di più delle creature marine. Un mondo silenzioso dove le correnti nutrono miliardi di organismi che si muovono nelle tre dimensioni. E’ soprattutto sulla vita del mare che si posa lo sguardo dell’autore Benedet, uno sguardo appassionato e scientificamente accorto. I suoi personaggi più che relazionarsi tra di loro si relazionano con il mare, si lasciano interrogare dalle forme e dagli atteggiamenti misteriosi delle creature marine.


E’ sempre la vita nel mare l’attore principale; l’essere umano soprattutto in questa serie di racconti è testimone quasi marginale, se non uno sciocco invasore. L’uomo assume un ruolo da coprotagonista solo quando permette al mare di entrargli dentro, di aprirgli nuovi spazi. Quasi un documentario, questa raccolta racconta fatti, abitudini e curiosità sugli abitanti del mare tramite abili espedienti narrativi. Alcune brevi schede sulle specie marine protagoniste soddisfano la curiosità del lettore più avido di informazioni. Un testo quasi didattico, ma ben lontano dall’accademismo, Gli squali parlano è un libro facile e per tutti, anche per coloro che non sono stati neanche una volta sott’acqua. Una lettura leggera e piacevole, capace di contagiare chiunque con il suo ambientalismo senza proclami: dagli snorkelisti alle prime armi ai subacquei più esperti e navigati.

Ecco perché ho deciso di partecipare a questa raccolta con un racconto sul tema delle contraddizioni tra l'uomo in vacanza e l'ambiente che non conosce, ma che lui dice di amare.
Un libro breve, ma sul quale andrebbe sparsa la voce.