giovedì 16 gennaio 2014

il figlio del dio del tuono - arto paasilinna

A leggere Paasilinna (ma non soltanto a leggere Paasilinna...) ci si fa l'idea che la Finlandia sia un paese affollato dai pazzi. D'altronde neanche Kaurismaki e i Leningrad Cowboys hanno mai fatto molto per toglierci dalla mente questo sottile sospetto. Ed è con il figlio del dio del Tuono che Paasilinna scrive il suo ennesimo, travolgente elogio della follia in chiave finnica.
 Un tempo, quando il mondo era abitato solo dai Finnici, il    dio del Tuono regnava su tutti gli esseri viventi. Ed era cosa  buona. Ma poi i Finnici abbandonarono la fede ancestrale,  lasciandosi fuorviare da religioni straniere e falsi idoli.
Sampsa Ronkainen, che Paasilinna descrive come un agricoltore-artigiano, è uno sfigato fuori misura; vittima del mezzadro, della sorella, della commessa del negozio, è una specie di calamita per i prepotenti e le arpie. Finché un giorno accade, ovviamente per sbaglio.
Sampsa fissava sconvolto l'apparizione fra la puzza di ozono. Chi poteva essere, chi mai era piombato sull'ara sacrificale con tale fracasso? 
Rutja è inviato dal padre (il dio del Tuono) a riconquistare un po' della vecchia credibilità. Ma l'aspetto di Rutja e l'abbigliamento non sono il massimo per andare in città in cerca di nuovi adepti, neanche in Finlandia.
Lui e Sampsa decidono quindi di scambiarsi i corpi. Sampsa diventa Rutja e viceversa.
Sampsa vide dalla finestra il figlio del dio del Tuono fare un paio di giri intorno alla giardinetta, trovare la porta anteriore, entrare e mettere in moto. Il motore, su di giri, rombò rabbioso, Rutja premeva troppo decisamente sull'acceleratore. 
E' ovvio, è il figlio del dio del Tuono!
col tempo non migliorerà il suo stile di guida, ancora a pag. 206
Il figlio del dio del Tuono guidava a rotta di collo sulla strada di Suntio, al volante del furgone sul quale avevano preso posto i discepoli. Questi, in complete balia del loro dio, temevano di lasciarci le penne; quando poi uscirono dall'autostrada per imboccare strade sterrate, la paura divenne terrore. Ma il figlio del dio del Tuono li rassicurò: 
"Siete come i discepoli di Gesù al loro tempo. Anche loro avevano un gran paura nella tempesta sul lago Tiberiade..."
Non è ovviamente solo con i motori che Rutja si cimenta imponendo il suo 'stile', ma anche con
le donne
il teatro
l'ufficio delle tasse
con i pazzi.
Questi, per fortuna per lui, e per il lettore, così abbondanti in Finlandia.
Capolavoro assolutamente da leggere, difficile da trovare in libreria, lo trovate su ibs

Chi dovrebbe leggerlo? tutti, ma soprattutto chi è stufo dell'umorismo nostrano ormai così infantile, sempre più basato sugli accenti, sulle caricature, sulla volgarità e su quei difetti regionali che ormai conosciamo tutti a memoria. Ma anche chi s'è stufato delle solite arguzie di Pennac...
Avvertenze: da non leggere in luoghi affollati e/o silenziosi.

dice Mary Poppins
"Ormai credo di averli letti tuttti, i libri di Paasilinna, ma questo è il suo libro migliore, quello che più di tutti costringe a continue interruzioni della lettura perché stai ridendo troppo."











Se ti piace cosa leggo o cosa ne penso, c’è già una piccola probabilità che ti piaccia cosa scrivo.

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